Login

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Coordinamento spdc Lazio

Pubblicato in Altri

San Sebastiano, la chiusura del reparto psichiatrico è la vera follia

Lunedì, 30 Maggio 2016 00:00 Scritto da 

tuscolo

Frascati

San Sebastiano, la chiusura del reparto psichiatrico è la vera follia

 

Il provvedimento preso dalla Asl Roma H (non ci sarebbero medici per coprire il servizio) preoccupa le famiglie dei pazienti, le rappresentanze di categoria e gli amministratori del territorio - Il sindaco Di Tommaso ha guidato una giornata di protesta iniziata nel nosocomio e proseguita alla direzione dell'azienda sanitaria, ad Albano - La rappresentante della Consulta regionale per la Salute Mentale spara a zero su Tor Vergata, Policlinico Casilino e Regione Lazio: c'è un disegno politico affaristico dietro questa assurda decisione?»


GUARDA TUTTE LE FOTO DELLA PROTESTA

di Claudia Proietti per «Il Tuscolo»

FRASCATI - Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’ospedale di Frascati sospenderà, domani 20 novembre, l’attività di degenza, così come previsto dal telegramma inviato a sorpresa solo lo scorso 16 novembre dalla Asl Rm H.

Una «concreta impossibilità di garantire la continuità dei turni di servizio nell’arco delle 24 ore da parte del personale medico» è
la motivazione alla base del provvedimento che ancora una volta, dopo la scongiurata chiusura del Pronto Soccorso, vede la sopravvivenza del nosocomio tuscolano minacciata dai tagli del Piano di Rientro sanitario della ex governatrice del Lazio Renata Polverini.

Da domani, dunque, a meno che il «blitz» di protesta guidato dal sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso, di operatori, familiari e associazioni avvenuto questa mattina presso la direzione amministrativa della Asl Rm H, ad Albano, non riesca a bloccare la delibera aziendale, l’SPDC che serve tutti i comuni dell'area tuscolana e una larga fetta della periferia romana cesserà la sua attività.

Nel frattempo il Direttore Generale facente funzione, Vittorio Amedeo Cicogna, a seguito delle proteste del gruppo di manifestanti partito da Frascati ha indetto per domani mattina una riunione urgente con i tutti i primari dei reparti del San Sebastiano Martire per cercare di trovare una soluzione tampone, chiaramente temporanea, che servirebbe comunque a
evitare che pazienti e famiglie già in grossa difficoltà finiscano per perdere l'unico vero punto di riferimento sanitario.

I sindaci del Distretto H1 hanno inviato di concerto una lettera al Prefetto di Roma e hanno chiesto di indire un tavolo di concertazione con la Asl Roma H e la confinante Roma B, che come detto usufruisce (e non poco) della struttura ospedaliera frascatana.

La notizia dalla non rinviabilità del provvedimento è arrivata proprio nel corso dell’incontro pubblico di protesta di stamattina con il sindaco Di Tommaso che nel frattempo ha attivato i suoi canali per portare il problema a conoscenza del Commissario ad acta per la Sanità, Enrico Bondi; del Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro; del presidente della Consulta della salute mentale e di tutti i sindaci del territorio.

Presenti all’incontro di protesta, oltre alle tante famiglie di pazienti e al personale medico sanitario, anche Marco De Carolis (sindaco di Monte Compatri), Carolina Morani (assessore alle Politiche sociali di Monte Porzio), Maria Giuseppa Elmo ((assessore alle Politiche sociali di Grottaferrata), Daniela Pezzi (Consulta regionale salute mentale) e in rappresentanza dell'Aresam (Associazione regionale per la salute mentale) il presidente Anna Maria De Angelis e il vice presidente Aldo Donato.

Il dott. Pietro Sangiorgio, direttore del Dipartimento del San Sebastiano di Frascati, ha spiegato che la chiusura dell'importante struttura ospedaliera «arriva inaspettata e che rappresenta un gravissimo problema non solo per i familiari dei pazienti coinvolti, ma per la collettività intera».

«Come direttore sanitario dell’ospedale di Frascati – ha affermato il dott. Michele Di Paolo – la chiusura del Servizio Psichiatrico mi preoccupa molto, soprattutto perché si verificano sempre più spesso casi in cui i pazienti possono essere arginati, prima di provocare gravi danni a sé stessi e agli altri, solo con il Trattamento Sanitario Obbligatorio. Purtroppo sono in aumento in questi anni i malati afflitti da patologie psicologiche gravi e che necessitano di una gestione particolare e specializzata. Il paziente psichiatrico che arriva al Pronto Soccorso, sapendo che a Frascati c'è il reparto delle emergenze, ha bisogno di un’assistenza infermieristica costante, per salvaguardare la sua incolumità e quella degli altri malati».

«Attivare il blocco del turn over per la salute mentale significa azzerare il servizio pubblico e lasciare il paziente privo di cure. Come rappresentanti della Consulta – ha dichiarato Daniela Pezzi – da 15 anni denunciamo la precarietà della rete degli SPDC, fatiscenti, poveri nei luoghi e nelle risorse.

Chiudere il reparto di Frascati può paventare il reato di interruzione di pubblico servizio e il Prefetto è l’unica autorità in grado di bloccare il provvedimento.

Purtroppo - ha aggiunto la Pezzi - credo che la direzione aziendale stia assecondando dubbie situazioni che abbiamo già stoppato nei mesi scorsi. Da anni aspettiamo l’apertura del reparto psichiatrico del Policlinico di Tor Vergata, che è già arredato e pronto per essere attivato, per dare risposte reali al territorio.

Per attivare il reparto - attacca la rappresentante della Consulta - basterebbe ripostare a Tor Vergata il personale universitario allocato da 12 anni presso la clinica S. Alessandro, sulla Nomentana, una struttura privata a cui manteniamo ben 26 posti letto con fondi pubblici. Con quei soldi potremmo aprire il dipartimento psichiatrico a Tor Vergata e quel che resta investirlo nell’assistenza territoriale.

Perché – ha proseguito la Pezzi – il dottor Cicogna non ha chiesto al dottor Bollero (direttore amministrativo di Tor Vergata, ndr) di aprire urgentemente il reparto?

Cosa c’è dietro? Da quello che sappiamo ci sarebbe il Policlinico Casilino, altra struttura privata, di proprietà del gruppo Ciarrapico, che starebbe spingendo per effettuare il servizio. Alla Asl Roma B sarebbe stato proposto il ricovero dei pazienti del servizio psichiatrico fuori dall’ospedale, in un ex convento su via Casilina ora hospice oncologico, contravvenendo all’etica e alla normativa. Se fosse autorizzata una struttura del genere – ha concluso Daniela Pezzi - significherebbe ghettizzare
i pazienti afflitti da problemi psichiatrici, senza garanzie per la propria salute perché al di fuori di una struttura ospedaliera».

«L’azienda sanitaria dei Castelli – ha dichiarato il sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso – deve sospendere il provvedimento e chiedere un tavolo di concertazione con la Regione e la Asl Rm B per trovare delle soluzioni urgenti e adeguate. Senza se e senza ma. Voglio ricordare che i posti letto psichiatrici per il bacino di popolazione di riferimento del SPDC di Frascati , e cioè Decima Circoscrizione della Asl Rm B e Distretti Sanitari H1 e H3, secondo lo standard nazionale dovrebbero essere ben 42 mentre oggi sono solo 15, vogliamo chiudere anche questi?

Non capisco proprio - ha rimarcato - perché si arrivi  in maniera assolutamente non partecipata a certe decisioni senza valutare le conseguenze per le famiglie, i pazienti e i territori di riferimento. Noi non ci stiamo!”

«Chiudere un dipartimento psichiatrico in così poco tempo - ha detto Annamaria De Angelis - senza che nessuno lo venisse a sapere è a dir poco assurdo. Questa mattina siamo qui tutti insieme, e da qui deve venir fuori una forma di lotta. Siamo in tanti e dobbiamo impegnare subito tutte le autorità pubbliche e politiche che possiamo raggiungere per fare in modo di bloccare il provvedimento. Non si possono smantellare anni di lotta per la salute mentale con un provvedimento del genere. Queste sono persone che vanno difese, curate, aiutate, non certamente cancellate con un taglio netto al reparto...».

www.iltuscolo.it - Lunedì 19 novembre 2012

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 20 Giugno 2016 17:07
Letto 535 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)
Etichettato sotto
Devi effettuare il login per inviare commenti