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Coordinamento spdc Lazio

Pubblicato in Emessi Coordinamento

Comunicazioni urgenti in merito ai nuovi Atti aziendali - 29.9.2011

Lunedì, 30 Maggio 2016 00:00 Scritto da 

Coordinamento SPDC di Roma e Lazio

Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   https://www.coordinamentospdclazio.it

06 3306 2408                           06 3306 2366 fax

Roma, 29.9.11

Al dr. Giuseppe Spata

Subcommissario ad acta per la Sanità, Regione Lazio

Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 - 00145 Roma

Alla Dr.ssa Miriam Cipriani

Direttore ASSETTO ISTITUZIONALE, PREVENZIONE E ASSISTENZA TERRITORIALE, Regione Lazio

Alla Dr.ssa Simonetta Fratini

Dirigente Area Programmazione della rete dei servizi nell’area dei soggetti deboli, Regione Lazio

Al Sig. Federico Giovenga, Presidente della Consulta Salute Mentale, Regione Lazio

Fax 06-51684853

e, p.c. ai Direttori Generali delle ASL del Lazio

 

Oggetto: comunicazioni urgenti in merito ai nuovi Atti aziendali

I nuovi Atti Aziendali prodotti dai DG di molte ASL del Lazio hanno completamente ignorato le disposizioni del DCA del Lazio del 10 Giugno 2011, n.40 e anche le nostre richieste contenute nella lettera del 26.10.10.

In particolare, in numerosi Atti Aziendali, tra i quali quelli della ASL Roma C e della ASL di Frosinone, i SPDC sono stati derubricati a UOS e collocati in presidi sanitari privi di qualunque garanzia sanitaria reale, contravvenendo palesemente sia al DCA sul riordino della rete ospedaliera (che indica tra gli obiettivi l’aumento dei posti letto per i SPDC del Lazio, nonché l’apertura di 2 nuovi SPDC nel Policlinico Casilino e nel Policlinico di Tor Vergata e il trasferimento di quelli collocati in strutture obsolete e destinate alla chiusura in Ospedali più adeguati) sia al succitato decreto che definisce le linee guida per gli Atti aziendali.

Ricordo che i SPDC, al fine di garantire i compiti di istituto (gestione della crisi e costruzione del progetto terapeutico, continuità assistenziale e presa in carico, interazione efficace ed autorevole con le altre realtà degli Ospedali Generali dove sono collocati), devono essere indicati negli Atti Aziendali come UOC per:

       L’ampiezza del bacino d’utenza (>150.000 abitanti afferenti a più distretti sanitari)

       L’elevato numero di accessi in PS con prima diagnosi psichiatrica

       L’elevato numero di ricoveri

       Il numero e varietà professionale degli operatori assegnati

       La complessità delle attività svolte

       Il numero posti letto di degenza ordinaria

       La complessità delle interazioni operative (CSM, Direzione sanitaria dell’ospedale, DEA, Forze dell’ordine e Magistratura, Comuni, Case di Cura NP, presenza di personale tirocinante o specializzandi, mediatori culturali per gli stranieri, SERT, ecc.)

       Il numero dei CSM afferenti

Ricordo infine che i SPDC sono considerati reparti ad elevata intensità assistenziale e che, inoltre, devono essere rispettati gli standard previsti dalla DGR 424/2006 (mai abrogata), e sue modifiche e integrazioni.

A nome del Coordinamento SPDC di Roma e Lazio, chiedo pertanto agli organi regionali competenti di riformare al più presto gli Atti aziendali in modo conforme alla stessa normativa regionale.

Cordiali saluti

Il Portavoce del Coordinamento SPDC del Lazio

Dr. Giuseppe Ducci

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