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Coordinamento spdc Lazio

Pubblicato in 2015

Verbale della riunione del Coordinamento SPDC Lazio del 14 aprile 2015, tenutasi presso la sala Maccacaro del Complesso SMP, in Roma.

Domenica, 20 Novembre 2016 09:24 Scritto da 

Verbale della riunione del Coordinamento SPDC Lazio del 14 aprile 2015, tenutasi presso la sala Maccacaro del Complesso SMP, in Roma.

Presenti 24 tra Direttori/Responsabili e delegati di 14 SPDC su 22: Colleferro (Manzi), Tivoli (Sciarretta, Valentini, Lega), SFN (Grispini, Marcolin), Grassi/Ostia (Guerani, Chiossi, Ialongo), Pertini (Maci), Civitavecchia (Marino,Baldini), Rieti (Gioia, Cesaretti), Frascati (Roccia, Angelucci), Policlinico Umberto I° (Pallagrosi), FBF (Mattioni), S. Camillo (Ciaccafava), S.Spirito (Martini, Cavallari), Albano Laziale (Azzara, Filesi), Formia (Chianese).

Argomenti specificati nell’ODG e discussi:

  1. Si espongono le necessità di rivedere le procedure di accoglienza e di trasferimento dal PS dell’ ospedale Fatebenefratelli ad altri SPDC regionali. I colleghi intervenuti ( Mattioni, Guerani, Maci, Chiossi, Grispini, Azzara, Manzi, Chianese) espongono le problematiche relative alle difficoltà di accoglienza dei pazienti provenienti dal FBF che, come segnalato in varie occasioni, non presentano la necessaria documentazione clinica per poter essere ricoverati in altri ospedali. Si ribadiscono, inoltre, le difficoltà, da parte dei colleghi del FBF nell’espletamento delle loro funzioni. Difficoltà anche da correlare alla non precisa definizione del percorso assistenziale con necessità di definizione e di delimitazione delle varie competenze procedurali (FBF, 118, DEA). A tale proposito si sottolinea la necessità di individuare dei percorsi di interlocuzione con le agenzie menzionate e si invita nuovamente i colleghi ad una sostanziale collaborazione.
  2. Relativamente alle problematiche relative alla apertura delle REMS viene nuovamente ricordato (Chianese) come il SPDC potrebbe accogliere i pazienti autori di reato. Al fine di evitare delle degenze lunghe, sarebbe opportuno ribadire la necessità di effettuare le CTU in tempi brevi, anche per definire il più appropriato percorso assistenziale per il paziente stesso. Si conviene, comunque, che sarebbe necessario un incontro con interlocutori della magistratura per definire linee operative efficaci.
  3. Il responsabile del SPDC del Policlinico Umberto I° sarà individuato a turnazione fra i vari dirigenti medici in servizio nella struttura. Attualmente questa funzione è ricoperta dal Dr. Pallagrosi.
  4. Si ricorda, inoltre, di: a) di inviare a Sciarretta le segnalazioni di violazione del protocollo trasporti 118; b) di inviare Manzi le segnalazioni relative alle aggressioni in SPDC; c) di collaborare con Grispini relativamente alle problematiche sulle contenzioni.
  5. Sciarretta ripropone di definire, in modo operativo, i percorsi di cura in SPDC, anche in correlazione ai parametri di valutazione delle procedure cliniche, sia in relazione allo specifico ruolo funzionale dei SPDC nella rete assistenziale psichiatrica, che nella definizione di concrete procedure clinico - assistenziali. .
  6. Relativamente al congresso regionale della SIP Lazio e nazionale della SIP vengono individuati alcuni argomenti (specificità funzionale dei SPDC ecc), che saranno esposti in tali sedi da relatori da definire.

Il Coordinamento si riunirà il 26/05/2015 , nella stessa sede, come da calendario programmato.

Ultima modifica il Domenica, 20 Novembre 2016 09:36
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